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Autores
Orientador(es)
Resumo(s)
Questo lavoro attraverso una rassegna di cinegiornali prodotti dall’Istituto Luce nel corso degli anni Trenta intende riflettere sulla rappresentazione del modello di visitatrice fascista nella sua dimensione socio-politica e culturale, punto di partenza per introdurre alcune osservazioni sul rapporto fra donne, regime e famiglia. L’uso pubblico della famiglia nella rappresentazione cinematografica sarà infatti l’approdo di questo viaggio nell’Italia degli anni Trenta, un’Italia povera e totalitaria, fragile e granitica, guerriera a parole, piccolo-borghese nell’animo. Una povera Italia, lacerata fra la retorica dell’audacia e una vocazione mercantile, un Paese sospeso tra miseria e sviluppo, tra stivali che brillano e scarpe risuolate, un Paese modesto, indaffarato, fatto di traffici minuti e di furbizia contadina. Un paese che esce dall’Ottocento e lentamente cresce, progredisce, si modernizza, per poi giocarsi tutto alla roulette delle armi.
Descrição
UID/HIS/04209/2013
Palavras-chave
donne PNF madre visitatrice fascista famiglia cinegiornali Luce
