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Suono e parola: l´equilibrio perfeitto. L’esperienza di sahaj presso la comunità sikh di Lisbona

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Resumo(s)

Questo lavoro si occupa della particolare esperienza della relazione di equilibrio tra parola e suono nella tradizione della musica sacra sikh. L’obiettivo dell’indagine è mostrare come la musica rivesta un ruolo essenziale per incorporare (embody) tale equilibrio poiché proprio attraverso la musica si vive questa esperienza. Il canto devozionale è inteso come evento performativo contestualizzato, così da individuare eventuali indicatori che possano essere generalizzati e validi in senso metodologico e teorico per ulteriori ricerche etnomusicologiche. In particolare ho affrontato diverse situazioni in cui l’equilibrio si esprime con la musica, per poi espandere la riflessione alle pratiche sociali e culturali in cui la musica ha un ruolo rilevante. Le ipotesi di partenza, su cui si basa il lavoro, sono due: 1) Esistono dei caratteri specifici del canto devozionale sikh che sono espressione del “perfetto equilibrio”. 2) Studiando gli effetti del canto devozionale si acquisiscono informazioni importanti sui meccanismi di attribuzione dei significati da parte di una comunità alle proprie pratiche musicali. Il mio interesse per la musica sacra sikh prende avvio dall’esperienza artistica di manipolazione dei suoni. Formatami in scultura all’accademia di belle arti, la mia ricerca si è rivolta al concetto di smaterializzazione fino ad arrivare a installazioni audiovisive e interventi diretti sullo spazio acustico. La riflessione si è focalizzata sull’influenza del paesaggio sonoro (Schafer 1985) sulle nostre forme di pensiero. Nel corso degli anni mi sono avvicinata alla disciplina dello yoga e della meditazione per esplorare tecniche di conoscenza ed esperienza di stati mentali diversi dalla quotidianità a cui siamo abituati. Ho iniziato a sperimentare l’utilizzo di mantra e formule ripetitive per raggiungere situazioni emotive specifiche. Secondo alcuni maestri spirituali sikh (cfr. Yogi Bhajan, 1929-2004, fondatore del movimento “3HO” negli Stati Uniti) esistono dei collegamenti diretti tra alcuni punti del palato e il cervello: il movimento della lingua durante l’atto linguistico dà delle stimolazioni per creare uno stato preciso. La mia curiosità si è rivolta alla funzione della musica rispetto ai meccanismi di concettualizzazione, memoria e condizionamento.

Descrição

Tese arquivada ao abrigo da Portaria nº 227/2017 de 25 de Julho

Palavras-chave

Musicologia Música sagrada sikh

Contexto Educativo

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