| Nome: | Descrição: | Tamanho: | Formato: | |
|---|---|---|---|---|
| 1.68 MB | Adobe PDF |
Autores
Orientador(es)
Resumo(s)
La relazione di Nietzsche con il pensiero scientifico rappresenta un tema ampiamente
dibattuto nel corso della oramai secolare storia della ricezione del filosofo tedesco, ma che
non sembra essersi ancora assestato su una posizione condivisa. Dopo diversi anni
dall’apertura di una prospettiva di indagine critica che ha saputo approfondire le relazioni di
Nietzsche con la sua contemporaneità, affrontando senza restrizioni i temi trattati dagli autori
che il filosofo lesse e dai quali assunse le principali prospettive in seguito elaborate nella
propria filosofia, si incontrano studiosi ancora dipendenti dal pregiudizio secondo il quale
accostare il pensatore tedesco ad una certa epistemologia sarebbe incompatibile con il suo
inserimento tra i padri di una riflessione genuinamente filosofica. Rimane quindi l’idea della
lezione di Heidegger, il quale seppe così bene interpretare molti aspetti del pensiero
nietzscheano trasponendoli poi all’interno della propria prospettiva, negando però che egli
fosse legato o, per lo meno, interessato ai risultati della scienza naturale a lui contemporanea.
Un fatto che, se solo si guarda ai contenuti dei quaderni ove Nietzsche tratta la questione
dell’eterno ritorno ed ai numerosi studi compiuti su questo argomento, sembra oramai
avvalorato e riconosciuto. Per non parlare poi dell’altra grande nozione cui Heidegger dedicò
le proprie lezioni, il tema della volontà di potenza, che attualmente può essere inteso nella
sua stretta relazione con la fisiologia del secondo Ottocento. Heidegger seppe comunque dare
a Nietzsche la grandezza del filosofo, interpretando i suoi scritti in maniera esemplare, seppur
segnata dal peso della propria personalità e, sul piano più strettamente tecnico,
dall’impossibilità di affrancarsi dall’idea che lo scritto postumo raccolto da Elisabeth e da
Peter Gast dovesse costituire il contributo di maggiore rilievo della sua produzione e la
summa definitiva della sua filosofia. Nonostante la dimostrata arbitrarietà di questa
compilazione, sancita dalla conclusione radicale di Mazzino Montinari per cui «la Volontà di
potenza non esiste!», ed i risultati raggiunti da un lavoro di sistemazione dei manoscritti che
ha permesso prima di tutto di ricostruire la logica sottesa alle riflessioni di Nietzsche, in
molte letture contemporanee resta ancora profondo l’influsso della lezione heideggeriana e di
quelle dei successivi grandi interpreti che su tale base elevarono Nietzsche ad una diffusione
europea. Queste letture sono in particolare caratterizzate da un certo modo di intendere la riflessione filosofica, che non sembra potersi confrontare con i risultati della scienza e con le
loro implicazioni su un piano generale di interpretazione del mondo; il contributo alla storia
del pensiero di questo autore non dovrebbe pertanto essere frammisto al lavoro prettamente
tecnico-pratico dei ricercatori e dei naturalisti, possedendo uno statuto che si pretende
incommensurabile con quello della scienza ed essendo concentrato su questioni – per lo più
di morale e di estetica – che essa non può affrontare con i propri strumenti. Lo stupore con
cui alcuni studiosi accolgono le più recenti tesi relative ad un fondamento scientifico del
pensiero di Nietzsche conferma per l’appunto l’idea che trattare della sua filosofia significhi
per loro affrontare questioni che non trovano alcuna corrispondenza negli studi naturalistici e
nella elaborazione dei loro risultati, rifiutando così di poter estendere il suo modello
filosofico ad una indagine “positiva” sulla struttura del mondo; nel fare questo, essi
dimostrano la dipendenza da quella immagine di Nietzsche come filosofo dell’arte tragica,
poeta del superuomo nonché in molti luoghi critico radicale del sapere scientifico, che la
tradizione ha trasmesso e che nel passato più recente è stata corretta attraverso un paziente
lavoro esegetico, i cui risultati cominciano solo ora a rendersi evidenti.
Descrição
Tese arquivada ao abrigo da Portaria nº 227/2017 de 25 de Julho-Registo de Grau Estrangeiro
Palavras-chave
Nietzsche Pensamento filosófico Heidegger
